Il cappello del prete

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EAN 9791281248335
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Il cappello del prete è un romanzo d'appendice di tipo giudiziario (il giallo di oggi). Ambientato a Napoli, il protagonista è proprio un cappello, quello di don Cirillo, che aiuterà il giudice a fare luce sulla scomparsa del prete.
Nobile spiantato, il barone di Santafusca ha ricevuto la richiesta di restituire entro due settimane una cartella di 15.000 lire al Sacro Monte delle Orfanelle, altrimenti sarà denunciato. Essendo già iscritto nell'albo degli insolvibili e non in grado di restituire il debito, il nobile si rivolge a don Cirillo, un prete affarista dedito più al denaro che alla missione religiosa, accordandosi per la vendita della sua Villa di Santafusca al prezzo di 30.000 lire. 
Tuttavia entrambi non hanno palesato le loro vere intenzioni. 
Don Cirillo pensa di truffare il barone, perché sa che la Sacra Mensa Diocesana è disposta a pagare l'edificio fino a 120.000 lire, il barone invece medita di ucciderlo in modo da poter mettere le mani sulle enormi ricchezze del prete.

Il romanzo esce a puntate a partire dal 17-18 giugno 1887 sul quotidiano milanese "L'Italia", e dall’8-9 aprile 1888 sul "Corriere di Napoli". 
La prima edizione in tipografia fu dell’'Editore Treves nel 1888.
Considerato fra gli antenati del genere giallo in Italia, non è stato il primo romanzo di questo tipo, ma di sicuro quello di maggior spessore culturale.

Emilio De Marchi nasce a Milano nel 1851, dove morirà a soli 50 anni.
Scrittore, poeta e traduttore italiano (famose le sue traduzioni delle favole di Jean De La Fontaine illustrate da Gustavo Doré) è ritenuto uno fra i più importanti narratori del secondo Ottocento italiano. Rifacendosi al Manzoni, pubblicò i suoi romanzi sui quotidiani perché, come lui, attribuiva alla letteratura una funzione educativa. Le sue opere sono ispirate alla vita della piccola borghesia e della gente umile della terra lombarda. 
Di Emilio De Marchi, oltre a Il cappello del Prete, ricordiamo fra gli altri i romanzi Demetrio Pianelli (1889), Arabella (1892), Redivivo (1894), Giacomo l’idealista (1897), Col fuoco non si scherza (1900).